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ASUS ROG ALLY Z1 EXTREME: RECENSIONE “POST-LANCIO”

L’Asus ROG Ally è la prima handheld del colosso Taiwanese. Annunciata il 1° Aprile 2023 con un trailer che a molti sembrò un “Pesce d’Aprile”, e successivamente lanciata nel mercato Globale a Giugno (2023) Il PC handheld di casa ASUS si è subito proposta come ottima alternativa fruibile in un settore che sembra in continua crescita.
Il presente articolo ha come obiettivo non quello di fare una recensione completa del prodotto, che oramai è territorio già esplorato da parte di molti, ma di fare una considerazione a mente fredda a quasi 4 mesi dal lancio globale, da utente, possessore e giocatore.

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Specifiche tecniche:


Nonostante la premessa, è corretto spendere qualche parola sulle “Specifiche Tecniche” del prodotto.
Il prodotto lanciato a Giugno monta come processore il famigerato AMD Ryzen Z1 Extreme con architettura Zen 4 e processo produttivo a 4nm (8core / 16threads). La GPU è, ovviamente, integrata, AMD Radeon Graphics (con 2,7GHz e 8,6 Teraflops). La RAM 16Gb LPDDR5 (6400MT/s dual channel) e unità SSD M. 2 2230 da 512Gb.
Monta in display touch da 7’’ con risoluzione massima FHD (1920×1080) con rapporto 16:9 con tempo di risposta 7ms, luminosità massima 500nits con Gorilla Glass. 120Hz la frequenza di aggiornamento massima.
Come porte I/O troviamo un jack 3,5mm , una USB 3.2 Gen 2 con supporto DisplayPort 1.4 e una porta proprietaria Asus ROG XG Mobile per il collegamento delle schede video esterne XG Mobile.
Troviamo poi lo slot microSD sulla parte superiore del device.
A livello di connettività abbiamo WiFi 6E e Bluetooth 5.2.
Il dispositivo è equipaggiato con batteria da 40WHrs Li-ion.
Completando con la parte controlli e multimedia ovviamente il device è equipaggiato con 2 speaker, Dolby Atmos, analogici in configurazione allineata, D-pad e classica configurazione di pulsanti con grilletti alti e bassi.
E’ opportuno menzionare due pulsanti “custom”, praticamente due grilletti addizionali, quasi in configurazione Elite Pro Pad di Xbox, raggiungibili con i medi o anulari, posizionati sotto la console. Questi pulsanti sono configurabili con opportune macro che possono simulare specifiche azioni o combinazioni di tasti.

Usabilità:

Iniziamo con la parte più di recensione dura e cruda.

Un fattore che secondo me occorre considerare ancora prima delle prestazioni quando si acquista un dispositivo del genere, è il fattore usabilità.

Quanto è comodo un dispositivo del genere? O, meglio, un dispositivo del genere fa al caso mio? Perché dovrei spendere dei soldi (e non pochi) per un handheld come ROG Ally? Iniziamo con la parte “pratica”. RoG Ally pesa circa 600 grammi, 608g da manuale. L’unità provata al bilancino casalingo pesava 609g. Il peso va correlato alle dimensioni. L’unità, con le sue dimensioni di 28 cm di larghezza, 11 cm di altezza e 3,3 cm scarsi di profondità nel punto più largo (ovvero all’impugnatura ergonomica del pad/mani), ha un buon fattore dimensioni/peso.

Potremmo dire che ASUS ha fatto un buon lavoro combinando fattore di forma/peso e l’unità risulta godibile e leggera. Il peso è ben distribuito e l’unità è piacevole da tenere in mano anche dopo lunghe sessioni di gioco.

I gamer con mani grandi potrebbero sentire l’esigenza di un po’ più di spessore sulla parte dell’impugnatura. I principali produttori di accessori custom stanno infatti già facendo uscire (JSAUX prima fra tutte, fra le più note) kit predisposti con grip disegnati in modo dedicato per aumentare un po’ lo spessore delle impugnature, per rendere la presa più comoda per chi lo ritenesse necessario, senza andare ad inficiare il peso.

Chi dovrebbe comprare un dispositivo del genere?

Cerco di darvi sia una risposta ovvia, ma anche una meno scontata.

La risposta più ovvia: chi è spesso in viaggio. Ovviamente chi è spesso in viaggio troverà in Ally un buon compagno di viaggio. E’ un dispositivo Windows, con tutte le beghe (e le opportunità) derivate dall’avere Windows a bordo, ma ASUS ha fatto un ottimo lavoro con l’aggiunta del Software Proprietario “Armoury Crate”, altro se non una custom Game Library e gestione del dispositivo. Armoury Crate ha come obiettivo quello di rendere l’interfaccia utente molto più fluida, immediata e semplice.

Da obiettivo spento, tramite Armoury Crate, con titoli Steam, Game Pass, GoG ecc… con una procedura di lancio non estremamente complessa che non coinvolge launchers di terze parti, si è in gioco in circa 7 minuti. Non male.

La risposta che non ti aspetti: chi non riesce a giocare altrimenti o con altri dispositivi. Lasciatemi spiegare: sei un gamer che ha già altri devices (console o computer), ma per mancanza di tempo o per esigenze di vita non riesci a giocare, ma ti piacerebbe comunque provare uno dei titoli appena usciti su PC?

Foto di Christian membro della nostra community Telegram

Allora la Ally fa per te. La Ally infatti ti permette di avere delle prestazioni di tutto rispetto (vedi paragrafo “Prestazioni”) in dimensioni contenute, senza praticamente rinunciare a nulla.

Comoda sul letto, sul divano di casa, in aereo, in treno, fa bene quello che si propone di fare.
Non è raro aver letto nella Community di persone che, a valle dell’acquisto di Ally, hanno rivenduto quella console che stavi lì a prender polvere riscoprendo il piacere di farsi una partita.

Quando, invece, non ti sentiresti di consigliare l’acquisto di Ally? Non consiglierei l’acquisto di Ally in tutti quei casi non menzionati sopra. Ad esempio, in sostituzione di una postazione fissa. Ally è un PC a tutti gli effetti, ma il suo fattore di forma la rende idonea ad un tipo di utilizzo che non è quello di una postazione fissa. Il device può funzionare con un qualsiasi dock o adattatore USB-C con PD 100W, collegato a monitor esterno, e funziona anche bene. Ma non posso consigliare l’acquisto di Ally a chi si propone di farne SOLO quell’utilizzo. E’ un buon complemento, fa bene anche quello (rimando sempre a Prove e Prestazioni), ma ovviamente se l’utilizzo PREVALENTE è quello consiglierei di guardare qualche buona configurazione laptop, piuttosto.

Foto di Mattia Coniglio admin di Neo Volt

Prove e prestazioni:

Arriviamo alle prove.

Il device arriva preconfigurato con tre modalità operative abilitabili se collegato a corrente e altrettante se alimentato a batteria. Queste modalità sono “Silent”, “Prestazioni” e “Turbo” (10W, 15W e 30W a corrente e 10W, 15W e 25W a batteria).

Ally si comporta ovviamente benissimo in modalità Silent dove è praticamente non udibile, fredda, e vanta una durata anche superiore alle 2h. Le prestazioni della modalità Silent consentono di fare un utilizzo quale surfing web o gaming semplice con titoli indie non esosi o retrogaming.

Dalle prove fatte, invece, posso confermare che il cosiddetto “sweetspot” di Ally è la modalità “Prestazioni”.  In “Prestazioni” il device riesce già a far girare titoli di tutto rispetto (ad esempio: GTA5, Street Fighter 6, etc.…), senza pregiudicare la silenziosità e consentendo una durata di circa 1h 30’.

In modalità “Turbo” salgono le prestazioni (Turbo, per capirci, è la modalità per far girare i mostri sacri del benchmarking gaming attuali, come Starfield & Co.), ma salgono anche i consumi/le temperature e scende drammaticamente la durata a circa 40’ se alimentata dalla batteria interna.

Il device è stato provato a lungo con vari titoli.

Screenshot di Dario Pugliese

Con Diablo 4 Blizzard ha fatto un gran lavoro di ottimizzazione e tale lavoro si manifesta meravigliosamente anche su ROG Ally.

La Ally lavora stabilmente in “Prestazioni” con un’ottima resa a livello di fluidità e qualità grafica permettendo di godersi l’hack & slash di casa Blizzard senza particolari pensieri. Temperature sempre sotto controllo e silenziosità davvero ottime.

Lo stesso tipo di resa ed ottimo compromesso si ritrova su titoli tipo GTA 5 e SF6.

Screenshot di Dario Pugliese

Con un titolo come Starfield ovviamente i settaggi relativi alla qualità generale bisogna mantenerli bassi (nel caso specifico di Starfield, tuttavia, la community ha sviluppato degli specifici dataset di graphic settings che possono essere utilizzati quali ottimi compromessi fra qualità e fluidità).

Mantenendo il titolo in “Turbo” gli FPS oscillano fra 40-45 medi in aree interne (in alcuni casi anche riuscendo a stare stabilmente a 60) ai 30 nelle aree esterne più affollate, come New Atlantis e – in generale – gli spazioporti e le città.

Screenshot di Dario Pugliese

In generale, quindi, le prestazioni sono ottime considerato il prezzo, le dimensioni e le finalità per cui il dispositivo è stato progettato.

Problemi noti:

Non sarebbe una recensione “post-lancio” o “post-mortem” se non trattassi anche un piccolo paragrafo di problemi noti.

Chi segue la nostra Community e – più in generale – i vari canali social ufficiali di ASUS ROG saprà che uno dei problemi “d’infanzia” di Ally è stato il tristemente famoso “caso del lettore microSD”.

Quello che si è visto è che specialmente le prime unità prodotte sono state affette da problematiche relative al lettore SD che, di punto in bianco, smetteva di funzionare talvolta causando anche l’inservibilità della SD card stessa in esso inserita.
ASUS ha riconosciuto ovviamente il problema ed ha provveduto a risolvere in assistenza la presente problematica.

Non si hanno notizie al momento di una ufficialità di risoluzione da parte di ASUS sebbene lato nostro abbiamo investigato la questione e, interpellando l’Assistenza ASUS Italiana, sono ben consci sia della questione e pare abbiano individuato le cause.

Quello che appare evidente è che i lotti di produzione più recenti siano meno affetti dei lotti di produzione iniziali.

Un secondo problema che sembrava affliggere le prime unità prodotte era relativo ad una apparente fragilità degli stick analogici. Sebbene questo problema è stato rilevato come molto meno presente del primo, tutti i casi di cui abbiamo evidenza sono stati comunque risolti prontamente in assistenza.

Non mi sento di citare altri problemi noti al momento che sono annoverabili fra quelli che pregiudicano il corretto funzionamento del dispositivo.

Fra i lati che tecnicamente bisogna sicuramente porre sotto l’attenzione di una prossima revisione c’è il potenziamento del sistema di dissipazione. Il Ryzen Z1 Extreme è un gran processore che è capace di andare lavorare in regimi di potenza anche abbastanza elevati, date le dimensioni e il tipo di utilizzo. Il dispositivo attualmente lavora bene, ma non benissimo nella modalità “Turbo” così come settata dalla fabbrica che è molto più orientata a preservare una rumorosità generale piuttosto confortevole, ma limitando il numero di giri delle ventole un po’ a discapito delle temperature.

Una delle operazioni che consigliamo, infatti, ancora è quella di settare Curve di Raffreddamento un po’ più “aggressive” se si prevede di utilizzare il dispositivo ad alti regimi di potenza.

Supporto continuo:

Anche questo paragrafo è, a questo punto, dovuto.

ASUS in questi mesi di “hypercare” di un prodotto comunque nuovo nel suo portfolio e – tutto sommato – introdotto anche in un segmento abbastanza nuovo in generale, ha continuato a supportare il prodotto al meglio.

Sono stati rilasciati aggiornamenti periodici costanti del BIOS e delle applicazioni proprietarie di interfaccia come Armoury Crate.

Ci sono state alcune gradevoli introduzioni che occorre menzionare. Il giorno del rilascio di Starfield è stato anticipato dal rilascio di un aggiornamento del Driver Video – esclusivo per Ally – prevenendo eventuali problemi col gioco.

In questi stessi giorni Asus ha pubblicato un piano di rilascio di nuovi aggiornamenti, che hanno introdotto – per esempio – funzionalità molto richieste dalla Community come la calibrazione interna degli analogici e dei grilletti. Stando al programma di ASUS e con le informazioni oggi in nostro possesso sappiamo che il 12 Ottobre prossimo sarà rilasciato un nuovo aggiornamento del BIOS del device.

Sarebbe gradita una posizione finale ufficiale da parte di ASUS sulla questione spinosa del “lettore SD” che, però, tarda ad arrivare.

Considerazioni finali:

Cerchiamo di riassumere per me le considerazioni più importanti che sintetizzano al meglio, per me, questa lunga recensione.

Come direbbe qualcuno, RoG Ally non lo ha prescritto il dottore. E’ un dispositivo videoludico come altri.

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A livello di prestazioni, fa quello che promette di fare e lo fa bene. Permette di giocare anche a titoli pesanti con un approccio che si adatta bene sia a chi è in mobilità sia a chi, per un motivo o per l’altro, vuole solo rilassarsi un po’ sul divano di casa.

Chi non dovrebbe comprare Ally? Chi non ha particolari esigenze di mobilità o chi, magari, è alla ricerca di una esperienza più “hardcore/pro” per la quale una postazione fissa e dedicata sarebbe sicuramente un matching più corretto qualità/prezzo.

Chi dovrebbe comprare Ally? Un videogiocatore in mobilità oppure un videogiocatore che magari per esigenze di famiglia o mancanza di tempo, non riesce più a godersi quel tempo ad una postazione fissa. In questo senso un dispositivo come ASUS RoG Ally può rappresentare davvero “la svolta”.

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